12.17.2002

Chi non risica non rosica

Chi non risica non rosica
Troppe Intranet istituzionali scivolano alla fine sulla solita buccia di banana: la fifa.
Troppi dirigenti si guardano di sghimbescio, troppe aziende hanno paura di dire esplicitamente le cose. Troppi responsabili della comunicazione usano sistemi top-down e sollecitano reazioni bottom-up e si scandalizzano di non averne e poi le censurano quando queste non usano la lingua del padrone.
Il problema delle Intranet non è mai l'Intranet, ma la cultura organizzativa che spesso manifesta un liberalismo che teme e combatte.
Non sono le Intranet ad essere poco progredite: sono le imprese ad essere protezionistiche e affezionate al potere per il potere.
L'Intranet fa male all'impresa che non lavora C O N i propri collaboratori: farebbe emergere quello che tace o dissimula e questo spesso non può che nuocerle.
Le organizzazioni dinamiche, aperte, che credono e ricorrono alle intelligenze e all'intraprendenza dei collaboratori hanno con Intranet un'amplificatore senza pari di efficienza, efficacia e risultati. Sono organizzazioni che rischiano nei rapporti interni e che amano la sfida del cambiamento interno prima ancora che quello sul mercato.
Intranet è così: chi non risica non rosica.
Funzionano meglio le Intranet delle medie aziende con proprietà e management illuminati, mentre sarà più facile che un cammello passi per una cruna di un ago che Grandi Imprese e Pubbliche Amministrazioni abbiano Intranet che uniscono e coinvologno le persone, anche quando, come quasi sempre accade, avranno speso miliardi in ERP, EIP, DataWareHouse, DBRMS, CMS, LMS...
Troppe facce tristi ai convegni assomigliano a una vecchia pubblicità di una lozione per capelli: "Ho fatto, ho fatto, ma non ho visto niente!". Che cosa speravano di vedere questi - tanti - grigi Intranet manager italiani (e non solo)? Il riflesso della loro cultura aziendale, niente di più!
("...e un giorno un mistico, forse un aviatore inventò la commozione che rimise d'accordo tutti, i belli con i brutti, con qualche danno per i brutti che si videro consegnare un pezzo di specchio così da potersi guardare... -da Com'è profondo il mare, Lucio Dalla)
Volete una buona Intranet? Non cercate una buona piattaforma: molto meglio un buon paio di attributi riproduttivi!

12.06.2002

Coinvolgere in Intranet di Ennio Martignago

"Quante sono le Intranet in Italia?", mi ha chiesto un laureando in questi giorni. La domanda più diretta avrebbe dovuto essere: "C'è qualche azienda che oggi non ha un’Intranet con dentro da una a centinaia di risorse, fra cui un certo numero di siti?"
Sarebbero forse solo quelle che non hanno una rete di computer e magari neppure un PC.
In fondo, il termine “Intranet” alla base non indica altro che una rete di elaboratori che supportano il protocollo TCP/IP e relativi tools.
Che cosa ci combinano con queste Intranet è tutta un'altra faccenda. Ci troveremmo dentro un po’ di tutto: dall'improvvisazione del giovane smanettone agli e-portal miliardari dalla grandissima complessità, entrambi spesso poco utilizzabili per opposte ragioni.
Il vero problema dei nostri giorni è come far sì che il personale usi queste risorse e non solo per consultare l'elenco telefonico o i lavori aperti.
"Quante sono le organizzazioni italiane che vorrebbero un'Intranet che funziona?", avrebbe dovuto chiedermi il giovane. Qui il quadro si offusca, perché chi vorrebbe un’Intranet non lo dice forte, spesso neppure a se stesso.
(...)
Personalizzazione, gestione e cultura
Per il successo di un'Intranet innovativa il sistema di delivery non è sufficiente. Occorre che le persone possano identificarsi nelle informazioni e, più in generale, nell'ambiente virtuale. È fondamentale, infine, che l'ambiente virtuale offra possibilità di relazione e di combinazione maggiori, differenti, ma comunque in grado di incidere sull'ambiente di lavoro tradizionale.
Un'Intranet che non ha effetto sull'ambiente di lavoro e un'Intranet che non influisce sui risultati dell'organizzazione sono in fondo la stessa cosa.Il successo su uno dei due versanti isolato è una vittoria di Pirro: non durerà a lungo, lo si pagherà molto, lo si dovrà smontare presto e produrrà una pericolosa frattura fra l'azienda virtuale e quella reale, i cui attori non potranno intervenire quando si dovrà recuperare clienti, iniziativa, qualità, governabilità. Esempi di scarti difficili da gestire sono quelli verificatesi nell'adozione dei CRM o dei sistemi di e-Procurement. Nel caso dei CRM si ha cercato di affrontare questo tipo di scarto aggiungendo un'altra piattaforma (un altro costo) il cui fine è di gestire, dopo quelle customer, le risorse employee (ERM).Ma anche in questo caso si tratta di desktop strutturati e rigidi, nonostante l'interfaccia contestuale. La personalizzazione presente in questi come in molti e-portal è in genere definita dall'alto e subita dall'utilizzatore: "ti rendiamo disponibili le informazioni che riteniamo debbano essere necessarie per la tua posizione, la tua attività". Un'impostazione di questo tipo ha due limiti:
1.    non consente di conoscere meglio l'utilizzatore, visto come un oggetto passivo, invece che un soggetto adattivo in cambiamento dinamico, portatore di innovazione difficile da mappare e conoscere se lo si vede non per quello che è ma per ciò che gli si è chiesto di essere
2.    non beneficia del potenziale intellettuale degli utilizzatori e quindi deve produrre in proprio i materiali, i contenuti, non può beneficiare di discussioni, ma solo di spazi di discussione, difficilmente potrà contare su communities of practice e nemmeno su semplici segnalazioni di best practice[1].
(...)

12.05.2002

L'Intranet come Minimo Comun Denominatore
Se fino a ieri la tendenza nell'e-Business era quella di inventarsi una competenza e una sigla specifiche per ogni attività declinabile su TCP/IP... per poi separare e sviluppare a se' ogni modalità di quella disciplina, oggi la tendenza sembra doversi invertire.
Non senza dolori, resistenze e conflitti.
Certo, le societa' che hanno un solo tipo di frecce al loro arco, siano esse LMS, CRM, Workgroup..., rischiano di estinguersi. Accadrebbe comunque.
La parola d'ordine oggi è sempre più integrare e semplificare.
La semplificazione finale appare essere sempre più l'Internet pura per l'esterno e l'Intranet pura all'interno.
Questa tendenza rende più insonni le notti anche di chi aveva lavorato su una soluzione Intranet fine a se stessa. L'impegno non è tanto quello di integrare dei moduli in uno dei tanti portali preconfezionati che si assomigliano tutti anche se si richiamano chi al content, chi al knowledge, chi al collaborative...
La vera sfida è avere le competenze organizzative e professionali per costruire una Intranet di successo.
Le imprese sono piene di biciclette, una per il fuori pista, una per la velocità, una da donna, una da uomo, una da bambini, un triciclo anche, oltre a un monopattino...
Ne hanno sempre di più perché ora gliele regalano anche.
Non sanno più dove metterle.
Avere i garage pieni costa e i capi dell'IT ora sono in fibrillazione: hanno scoperto di non avere ciclisti, di non avere piste, di avere bisogno di riscio' e di guidatori di riscio', di non averne, di non avere soldi per pagarli abbastanza, di non sapere dove cercarli, di non sapere come chiamarli, di non essere capaci di individuarne gli obiettivi, di rischiare che se ne arrivano possano scoprire il gioco di investimenti miliardari andati alla deriva, di perdere il controllo del gioco...
I loro consulenti sono ancora più spaventati...
Pensano tutti di avere ancora tempo per aggiustare le cose e in fondo hanno ragione, perché, a parte degli istinti di insofferenza, il management non ha ancora capito che cosa succede, non ha nessuna competenza in materia, pensa solo a tagliare soldi e risorse e non sa che altro fare se non delegare il compito a chi si occupa di automazione.
Si sa, non durerà in eterno, ma per un po' di tempo si puo' essere ottimisti.
Allora, tutti insieme appassionatamente, convergiamo le piattaforme nell'Intranet semplificata e cerchiamo di costringere i pochi impiegati sopravvissuti ai ridimensionamenti ad aggiungere questa catena al loro giogo: usare l'Intranet.
"Almeno una volta al giorno potresti scrivere un Ciao, mamma!... Che ti costa?
Forza, sei in diretta!"